Acne e disturbi correlati: come comportarsi?

Data

Martedì 05 Ottobre

Categoria

Consigli

Acne e disturbi correlati: come comportarsi?

Acne e disturbi correlati: come comportarsi? 

Tutti, uomini e donne, nel corso della vita, abbiamo avuto a che fare con l'acne, in maniera più o meno grave. A chi non è mai capitato di alzarsi al mattino e di fronte allo specchio, rabbrividire di fronte ad uno o più foruncoli? Ebbene, l'acne è molto comune tra i giovani ma non solo e non è semplicemente una patologia che interessa la pelle:  insieme a quei brutti bubboni, porta problemi di autostima e fiducia in se stessi. Ma niente paura: oggi andremo a conoscere il nemico, in modo da rendere più efficace la battaglia ai brufoli.

Che cos'è l'acne?

A livello medico, l'acne è una patologia che interessa l'organo più esteto del corpo umano e cioè la pelle e in particolare i follicoli piliferi che contengono le ghiandole sebacee. Colpisce per la maggiore i giovani nella fascia adolescenziale, quando l'attività ormonale legata allo sviluppo fisico e psichico è maggiore, ma sono noti anche casi di acne tardiva.

La classificazione dipende dal tipo di eruzione presente sulle cute e può essere:

  • comedonica: i classici punti neri
  • papulosa: con rigonfiamenti rossi che causano dolore
  • pustolosa: con vere e proprie pustole
  • cistica: quando si formano delle cisti sottocutanee, in seguito alla mancata formazione delle pustole per drenare il sebo

Le cause

Per poter combattere in maniera efficace la patologia, è necessario prima di ogni cosa individuare le cause. Esse potrebbero essere diverse e quindi identificare uno squilibrio ormonale, un'infezione batterica oppure derivare da una predisposizione genetica.

Nel caso di squilibrio ormonale, le ghiandole sebacee producono una maggiore quantità di sebo che va ad accumularsi e quindi a creare il problema. Diverso è il caso dell'infezione batterica: il sebo ottura i pori in cui ha sede il batterio Propionibacterium Acnes (presente fisiologicamente sulla cute di ogni essere umano), favorendone la proliferazione che causa la successiva infiammazione. Nell'ultimo caso, invece, c'è poco da fare: se si è predisposti geneticamente, l'unica arma a disposizione è la prevenzione.

Rimedi

Per sconfiggere l'acne ci sono diversi trattamenti, in base alla causa che abbiamo identificato. Nel caso di acne comedonica ci si può anche affidare a rimedi naturali e casalinghi o di automedicazione ma quando la situazione si fa più seria, è bene rivolgersi ad uno specialista per non peggiorare la situazione e causare conseguenze irreversibili.

L'arma più potente rimane comunque la prevenzione:

  • una buona skincare routine  (da evitare i lavaggi frequenti, utilizzare detergenti e creme adatti a pelli acneiche)
  • non schiacciare o spremere punti neri e foruncoli
  • evitare i raggi UV (quindi proteggersi con un buon schermo solare, in crema/spray/olio a protezione elevata)
  • evitare i trucchi in crema (in quanto ostruiscono i pori) e preferire quelli minerali
  • una periodica pulizia viso a ultrasuoni (da evitare quelle con la spremitura manuale!)
  • alimentazione pulita e sana
  • no al fumo e all'alcol

Qualora l'acne fosse già un problema, la soluzione è quella di rivolgersi ad un dermatologo, che individui il problema, le cause e - per finire - il trattamento idoneo al problema di ogni singolo paziente.

Solitamente si passa dai prodotti per pelli a tendenza acneica (nei casi meno gravi e in uno stadio iniziale), ai trattamenti farmacologici (che devono essere prescritti assolutamente da un dermatologo, no al fai da te!)

Risvolti psicologici

Come accennato in apertura, l'acne non causa solo antiestetiche papule ma porta con se risvolti sociali e psicologici. D'altronde, essendo che ad esserne colpiti sono maggiormente gli adolescenti, l'impatto psicologico è notevole e può causa difficoltà sociali, problemi di autostima e di fiducia in se stessa. Per questo - e qui conta molto il ruolo genitoriale - è bene attivarsi subito di fronte a questo problema (senza drammatizzare nè minimizzare) e contattare uno specialista per una visita accurata. A quel punto, si potrà procedere - se necessario - con le cure adeguate. IN questo modo, l'adolescente non si sente solo a combattere questa battaglia e in più si potrà evitare di incorrere in spiacevoli conseguenza cicatriziale che danneggeranno la persona in maniera definitiva.

Data

Martedì 05 Ottobre

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Acne e disturbi correlati: come comportarsi?

Acne e disturbi correlati: come comportarsi? 

Tutti, uomini e donne, nel corso della vita, abbiamo avuto a che fare con l'acne, in maniera più o meno grave. A chi non è mai capitato di alzarsi al mattino e di fronte allo specchio, rabbrividire di fronte ad uno o più foruncoli? Ebbene, l'acne è molto comune tra i giovani ma non solo e non è semplicemente una patologia che interessa la pelle:  insieme a quei brutti bubboni, porta problemi di autostima e fiducia in se stessi. Ma niente paura: oggi andremo a conoscere il nemico, in modo da rendere più efficace la battaglia ai brufoli.

Che cos'è l'acne?

A livello medico, l'acne è una patologia che interessa l'organo più esteto del corpo umano e cioè la pelle e in particolare i follicoli piliferi che contengono le ghiandole sebacee. Colpisce per la maggiore i giovani nella fascia adolescenziale, quando l'attività ormonale legata allo sviluppo fisico e psichico è maggiore, ma sono noti anche casi di acne tardiva.

La classificazione dipende dal tipo di eruzione presente sulle cute e può essere:

  • comedonica: i classici punti neri
  • papulosa: con rigonfiamenti rossi che causano dolore
  • pustolosa: con vere e proprie pustole
  • cistica: quando si formano delle cisti sottocutanee, in seguito alla mancata formazione delle pustole per drenare il sebo

Le cause

Per poter combattere in maniera efficace la patologia, è necessario prima di ogni cosa individuare le cause. Esse potrebbero essere diverse e quindi identificare uno squilibrio ormonale, un'infezione batterica oppure derivare da una predisposizione genetica.

Nel caso di squilibrio ormonale, le ghiandole sebacee producono una maggiore quantità di sebo che va ad accumularsi e quindi a creare il problema. Diverso è il caso dell'infezione batterica: il sebo ottura i pori in cui ha sede il batterio Propionibacterium Acnes (presente fisiologicamente sulla cute di ogni essere umano), favorendone la proliferazione che causa la successiva infiammazione. Nell'ultimo caso, invece, c'è poco da fare: se si è predisposti geneticamente, l'unica arma a disposizione è la prevenzione.

Rimedi

Per sconfiggere l'acne ci sono diversi trattamenti, in base alla causa che abbiamo identificato. Nel caso di acne comedonica ci si può anche affidare a rimedi naturali e casalinghi o di automedicazione ma quando la situazione si fa più seria, è bene rivolgersi ad uno specialista per non peggiorare la situazione e causare conseguenze irreversibili.

L'arma più potente rimane comunque la prevenzione:

  • una buona skincare routine  (da evitare i lavaggi frequenti, utilizzare detergenti e creme adatti a pelli acneiche)
  • non schiacciare o spremere punti neri e foruncoli
  • evitare i raggi UV (quindi proteggersi con un buon schermo solare, in crema/spray/olio a protezione elevata)
  • evitare i trucchi in crema (in quanto ostruiscono i pori) e preferire quelli minerali
  • una periodica pulizia viso a ultrasuoni (da evitare quelle con la spremitura manuale!)
  • alimentazione pulita e sana
  • no al fumo e all'alcol

Qualora l'acne fosse già un problema, la soluzione è quella di rivolgersi ad un dermatologo, che individui il problema, le cause e - per finire - il trattamento idoneo al problema di ogni singolo paziente.

Solitamente si passa dai prodotti per pelli a tendenza acneica (nei casi meno gravi e in uno stadio iniziale), ai trattamenti farmacologici (che devono essere prescritti assolutamente da un dermatologo, no al fai da te!)

Risvolti psicologici

Come accennato in apertura, l'acne non causa solo antiestetiche papule ma porta con se risvolti sociali e psicologici. D'altronde, essendo che ad esserne colpiti sono maggiormente gli adolescenti, l'impatto psicologico è notevole e può causa difficoltà sociali, problemi di autostima e di fiducia in se stessa. Per questo - e qui conta molto il ruolo genitoriale - è bene attivarsi subito di fronte a questo problema (senza drammatizzare nè minimizzare) e contattare uno specialista per una visita accurata. A quel punto, si potrà procedere - se necessario - con le cure adeguate. IN questo modo, l'adolescente non si sente solo a combattere questa battaglia e in più si potrà evitare di incorrere in spiacevoli conseguenza cicatriziale che danneggeranno la persona in maniera definitiva.