Ceretta: perché fa così male?

Data

Giovedì 07 Gennaio

Categoria

Depilazione

Ceretta: perché fa così male?

La ceretta è un metodo di depilazione noto già ai tempi antichi. Già oggi, però, la ceretta vive un momento difficile e in futuro è destinata a scomparire per sempre per via di una serie di controindicazioni che possono provocare o aggravare importanti patologie della pelle.

Per questa ragione, negli ultimi anni sempre più esperti consigliano alle persone di evitare assolutamente metodi come la ceretta e affidarsi a sistemi più moderni come la Luce pulsata per eliminare i proprio peli superflui.

Per conoscere di più l’argomento, abbiamo chiesto alla dottoressa Maria C. Jiménez Mendoza, di spiegarci meglio l’argomento.

Dott.ssa Jiménez, perché la ceretta è così dannosa?

Tutti i metodi di depilazione che strappano il pelo, come la ceretta, il rasoio e gli epilatori elettrici – spiega la dott.ssa María Jiménez -, irritano la pelle a causa dell’abrasione che producono sulla parte superficiale dell’epidermide, generando una irritazione reattiva paragonabile ad una bruciatura di primo grado.
In alcuni casi, se la temperatura non viene tenuta sotto controllo, la ceretta può addirittura provocare delle bruciature ben più serie”.

Spesso, però, queste bruciature vengono sottovalutate perché poco evidenti e la persona considera ormai normale quel tipico rossore/prurito/gonfiore che si presenta subito dopo un trattamento con ceretta. In realtà, queste micro lesioni provocate sulla pelle per anni hanno delle conseguenze davvero dannose perché tendono nel tempo a sensibilizzare la pelle sempre di più. Così, alcune pelli che hanno sopportato senza alcun problema la ceretta per anni, nel tempo potranno sviluppare delle reazioni come brufoletti, rossore e prurito, che possono scomparire dopo poche ore dal trattamento ma protrarsi per sempre più tempo con l’andare avanti dei trattamenti.

“Sulle pelle sensibili – spiega infatti la dottoressa -, è importante sottolineare la comparsa di un deterioramento della sensibilità così come della capacità di recupero e rigenerazione della pelle, che diventa gradualmente sempre più reattiva”.

Ma non solo. La ceretta è assolutamente da evitare quando si soffre di vene varicose o capillari fragili. Anzi, è spesso la causa principale di queste patologie, così che gli esperti sconsigliano la ceretta anche quando non se ne soffre ancora ma si desidera prevenire questo genere di problematiche.

“Il calore locale – spiega la dott.ssa Jiménez - aumenta la vascolarizzazione superficiale generando cuperosi o vene varicose, e la dilatazione venosa superficiale, che peggiora l’insufficienza venosa già presente e aumenta la dimensione e il diametro delle varici. Tutto questo genera un aumento dei sintomi come pesantezza, crampi e ritenzione idrica con edema.

Inoltre – continua ancora la dottoressa - la ceretta sviluppa pseudofollicoliti o peli incaniti, perché i pori si ostruiscono e i peli non riescono più a uscire fino a crescere dentro formando una struttura elicoidale (il pelo si attorciglia su stesso), per poi infettarsi. Questo fenomeno è determinato proprio dai metodi depilatori aggressivi come la ceretta, gli epilatori elettrici e il raosio.” Per approfondimenti sulla follicolite e i peli incarniti, leggi gli articoli dedicati.


Visti i grossi limiti della ceretta e il numero sempre maggiore di persone che col tempo non possono più ricorrere a questo tipo di metodi per eliminare i peli, negli anni la scienza si è impegnata a trovare valide alternative che hanno portato alla nascita del Laser, prima, e poi della Luce pulsata, dopo.

Esattamente, perché la Luce pulsata è un metodo da preferire?

“La Luce pulsata oggi è sicuramente il metodo preferibile rispetto a ceretta, rasoio o epilatore elettrico – spiega l’esperta Jiménez -, non solo perché garantisce risultati più duraturi nel tempo, raggiungendo gradualmente meno peli e sempre più deboli, ma anche perché riesce ad evitare problemi come follicolite o peli incarniti, tanto da essere assolutamente consigliata per le persone che soffrono di follicolite recidive o di insufficienza vascolare e cuperosi.

In particolare, la Luce pulsata viene consigliata proprio al fine di ridurre la capillarità superficiale, le vene varicose, la cuperosi e i capillari fragili. In questo modo, si aiuta la pelle a migliorare il suo tono unificando e aumentando la sua luminosità.
Così facendo, la pelle non solo viene protetta ma anche migliorata esteticamente, presentando un miglior tono della pelle così come un aumento del numero delle fibre di collagene ed elastina, grazie alla stimolazione del fibroblasto, che apporta compattezza e levigatezza”.

Rispetto alla ceretta, quindi, la luce pulsata riesce ad offrire degli enormi vantaggi: è il sistema più delicato ad oggi disponibile, è assolutamente indolore e non va fatto per la vita perché è permanente, cioè – attaccando il bulbo pilifero direttamente – permette di liberarsi dai peli con poche sedute.

Data

Giovedì 07 Gennaio

Categoria

Depilazione

Ceretta: perché fa così male?

La ceretta è un metodo di depilazione noto già ai tempi antichi. Già oggi, però, la ceretta vive un momento difficile e in futuro è destinata a scomparire per sempre per via di una serie di controindicazioni che possono provocare o aggravare importanti patologie della pelle.

Per questa ragione, negli ultimi anni sempre più esperti consigliano alle persone di evitare assolutamente metodi come la ceretta e affidarsi a sistemi più moderni come la Luce pulsata per eliminare i proprio peli superflui.

Per conoscere di più l’argomento, abbiamo chiesto alla dottoressa Maria C. Jiménez Mendoza, di spiegarci meglio l’argomento.

Dott.ssa Jiménez, perché la ceretta è così dannosa?

Tutti i metodi di depilazione che strappano il pelo, come la ceretta, il rasoio e gli epilatori elettrici – spiega la dott.ssa María Jiménez -, irritano la pelle a causa dell’abrasione che producono sulla parte superficiale dell’epidermide, generando una irritazione reattiva paragonabile ad una bruciatura di primo grado.
In alcuni casi, se la temperatura non viene tenuta sotto controllo, la ceretta può addirittura provocare delle bruciature ben più serie”.

Spesso, però, queste bruciature vengono sottovalutate perché poco evidenti e la persona considera ormai normale quel tipico rossore/prurito/gonfiore che si presenta subito dopo un trattamento con ceretta. In realtà, queste micro lesioni provocate sulla pelle per anni hanno delle conseguenze davvero dannose perché tendono nel tempo a sensibilizzare la pelle sempre di più. Così, alcune pelli che hanno sopportato senza alcun problema la ceretta per anni, nel tempo potranno sviluppare delle reazioni come brufoletti, rossore e prurito, che possono scomparire dopo poche ore dal trattamento ma protrarsi per sempre più tempo con l’andare avanti dei trattamenti.

“Sulle pelle sensibili – spiega infatti la dottoressa -, è importante sottolineare la comparsa di un deterioramento della sensibilità così come della capacità di recupero e rigenerazione della pelle, che diventa gradualmente sempre più reattiva”.

Ma non solo. La ceretta è assolutamente da evitare quando si soffre di vene varicose o capillari fragili. Anzi, è spesso la causa principale di queste patologie, così che gli esperti sconsigliano la ceretta anche quando non se ne soffre ancora ma si desidera prevenire questo genere di problematiche.

“Il calore locale – spiega la dott.ssa Jiménez - aumenta la vascolarizzazione superficiale generando cuperosi o vene varicose, e la dilatazione venosa superficiale, che peggiora l’insufficienza venosa già presente e aumenta la dimensione e il diametro delle varici. Tutto questo genera un aumento dei sintomi come pesantezza, crampi e ritenzione idrica con edema.

Inoltre – continua ancora la dottoressa - la ceretta sviluppa pseudofollicoliti o peli incaniti, perché i pori si ostruiscono e i peli non riescono più a uscire fino a crescere dentro formando una struttura elicoidale (il pelo si attorciglia su stesso), per poi infettarsi. Questo fenomeno è determinato proprio dai metodi depilatori aggressivi come la ceretta, gli epilatori elettrici e il raosio.” Per approfondimenti sulla follicolite e i peli incarniti, leggi gli articoli dedicati.


Visti i grossi limiti della ceretta e il numero sempre maggiore di persone che col tempo non possono più ricorrere a questo tipo di metodi per eliminare i peli, negli anni la scienza si è impegnata a trovare valide alternative che hanno portato alla nascita del Laser, prima, e poi della Luce pulsata, dopo.

Esattamente, perché la Luce pulsata è un metodo da preferire?

“La Luce pulsata oggi è sicuramente il metodo preferibile rispetto a ceretta, rasoio o epilatore elettrico – spiega l’esperta Jiménez -, non solo perché garantisce risultati più duraturi nel tempo, raggiungendo gradualmente meno peli e sempre più deboli, ma anche perché riesce ad evitare problemi come follicolite o peli incarniti, tanto da essere assolutamente consigliata per le persone che soffrono di follicolite recidive o di insufficienza vascolare e cuperosi.

In particolare, la Luce pulsata viene consigliata proprio al fine di ridurre la capillarità superficiale, le vene varicose, la cuperosi e i capillari fragili. In questo modo, si aiuta la pelle a migliorare il suo tono unificando e aumentando la sua luminosità.
Così facendo, la pelle non solo viene protetta ma anche migliorata esteticamente, presentando un miglior tono della pelle così come un aumento del numero delle fibre di collagene ed elastina, grazie alla stimolazione del fibroblasto, che apporta compattezza e levigatezza”.

Rispetto alla ceretta, quindi, la luce pulsata riesce ad offrire degli enormi vantaggi: è il sistema più delicato ad oggi disponibile, è assolutamente indolore e non va fatto per la vita perché è permanente, cioè – attaccando il bulbo pilifero direttamente – permette di liberarsi dai peli con poche sedute.